Il mio primo manuale su HTML (acronimo di HyperText Markup Language), la lingua franca del web, è nato da una serie di appunti personali che ho iniziato a pubblicare sul web nel 1998 con il dichiarato intento di mettere a disposizione di terzi informazioni utili alla realizzazione di una pagina web.
Mio padre era preoccupato per il tempo che trascorrevo al computer su questo progetto, non ne comprendeva né la materia né il fine. Proprio per questo la sua sorpresa è stata grande quando, lui che era un dottore commercialista, la mattina dell'8 gennaio 1999, acquistando – come ogni giorno – una copia della sua Bibbia laica "Il Sole 24 Ore", lesse una recensione di quello che, nel frattempo, era diventanto un manuale di HTML. Ricordo che da quel giorno smise di avere dubbi sulla bontà del mio lavoro, continuò invece a preoccuparsi per il modello di business che stavo seguendo. In effetti, non ne stavo seguendo alcuno! In un mondo in cui imperversa il diritto d'autore, stavo regalando, a chiunque, tutto quello che sapevo sul linguaggio, senza chiedere nulla in cambio.
Non sapevo di essere uno di quei fortunati che avrebbero goduto dei benefici di un modello di sviluppo aperto. Di lì a poco, il materiale che avevo pubblicato in rete sarebbe stato indicato da alcuni docenti universitari come materiale di studio, una sorta di dispensa, da consultare in aggiunta ai libri di testo (in seguito, dopo la sua pubblicazione cartacea, il manuale sarebbe entrato a pieno titolo tra i testi universitari).
Da nord a sud, nel corso degli anni, il manuale è stato impiegato presso:
Università degli studi di Udine
Università degli studi di Milano
Universita degli studi della Tuscia
Universita degli studi Roma Tre
Università di Lecce
Qualche anno dopo, su suggerimento di mia moglie, ho sottoposto il manuale a quello che reputo il più importante editore italiano di manualistica informatica: Apogeo Editore. Segno dei tempi: il tutto è accaduto inoltrando una mail con un collegamento al mio sito web. Non è trascorso molto tempo prima che ricevessi una risposta con la richiesta di un incontro.
Il manuale fu pubblicato con il titolo "HTML 4.01" nella collana pocket di Apogeo il 29 giugno del 2004 giorno del compleanno e onomastico di mio padre. Pochi mesi fa la casa editrice mi ha comunicato la stampa della decima edizione di questo fortunato manuale. Un successo non scontato per un testo di informatica, soprattutto se legato ad un microcosmo in costante evoluzione come il web.
Mio padre non ha assistito a nulla di tutto ciò, deceduto nel 2000. Lui mi aveva trasmesso l'amore per la lettura e il rispetto per i libri, solo lui avrebbe potuto comprendere nell'intimo il significato di questa mia impresa.
L'avvento di HTML5, nuova versione di questa pietra miliare degli applicativi web, è stata l'opportunità per la scrittura di un secondo più ricco manuale dato alle stampe nel gennaio 2011. ("HTML5 e CSS3" collana Guida Completa, Apogeo Editore). Le vendite procedono bene, lo sbarco di Amazon in Italia con una politica di prezzi molto aggressiva ha contribuito. Il manuale ha raggiungto la sua terza edizione in meno di un anno.
Il 20 aprile del 2011, sono stato all'università di Udine a parlare di HTML5 e CSS3 ad un gruppo di giovani studenti del dipartimento di Informatica e Matematica. Le slide spartane che ho utilizzato durante quell'intensa sessione sono disponibili su slideshare.
Questo, è molto altro ancora, è successo grazie a quella iniziale decisione di condividere le mie conoscenze sul web.
P.S.: Il 24 giugno del 2011 è nato il mio secondogenito. Lo abbiamo chiamato Pietro, come mio padre. Un paio di settimane dopo mi ha contattato nuovamente l'editore...
HTML5 a colori :-)
Pubblicato il
Il 2011 è stato un anno incredibile per HTML5 e per le altre tecnologie che compongono la piattaforma web.
Il supporto di diverse funzionalità del linguaggio è cresciuto in modo sensibile presso i
cinque più importanti player sul mercato dei browser desktop (Chrome, Firefox, Internet
Explorer, Opera e Safari).
La specifica non è ancora completa e, seppure ad un ritmo più blando che in passato, si aggiungono nuovi marcatori e attributi a quelli sin qui conosciuti.
Nascono con straordinaria frequenza decine di nuove librerie esterne,
comunemente note con il termine polyfill che sopperiscono al mancato supporto nativo dei browser nelle
aree in cui l'implementazione della specifica HTML5 latita.
Seti stai chiedendo perchè questo zip non sia stato reso disponibile prima, la risposta è: "pensavo non fosse indispensabile!" I listati sono per lo più slegati tra loro, di poche righe e in alcuni casi sono porzioni di codice non autosufficienti. Per tutti questi motivi ho ritenuto che distribuire i listati non sarebbe stato di grande valore aggiunto.
La richiesta esplicita di un lettore di poterne avere una copia, nonostante queste limitazioni, mi ha ricordato che ognuno impara a modo proprio, secondo proprie strategie.
P.S: Ho trasformato i percorsi alle immagini in riferimenti assoluti che puntano a questo sito. Anche se provi questi listati in locale ma disponi di una connessione potrai utilizzare le immagini che vedi nel manuale.
Divulgatore Nato :)
Pubblicato il
Nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione di "HTML5 e CSS3" ho scritto alcune mail ad amici e parenti per pubblicizzare il mio ultimo manuale. Tra le cose (volutamente) strampalate che ho inviato loro, la mail che ha riscosso più successo è stata quella in cui raccontavo (la storia vera) di quando ho scoperto di essere un: divulgatore nato.
Ti racconterò del giorno in cui ho scoperto di avere questa vocazione. All'incirca 16 anni fa mi è capitato di accompagnare mia sorella e mia cugina al circo (all'epoca rispettivamente di 8 e 6 anni circa). A me non sembrava un grande spettacolo ma Francesca e Viviana ridevano di gusto.
Subito dopo il numero dei pagliacci, entrano in scena due donne che portano tanti giocattoli in vista e poi iniziano a vendere un certo numero di biglietti. Francesca non capiva cosa stesse accadendo. Si rivolge all'onnisciente fratrello maggiore e domanda: "ma che fanno?".
E' il mio momento! Assumo senza nemmeno accorgermene il timbro vocale di Claudio Capone (voce fuori campo dei documentari di Piero Angela). Faccio partire nella mia testa la sigla di SuperQuark e inizio: "E' una riffa! Adesso quelle ragazze che sono andate tra il pubblico, distribuiranno, a pagamento, i biglietti in loro possesso. Poi ne estrarranno uno a sorte, ad esempio il 42. Chi ha il 42 vince il primo premio.
10 minuti di vendita intensa più tardi, una delle due ragazze si porta al centro del tendone. Estrae una pallina da un contenitore trasparente tra decine di altre palline identiche. Apre in due la sfera e grida: 42!
Mia sorella è visibilmente perplessa. Solleva su di me il suo sguardo interrogativo e domanda ancora: "Ma se sai prima che esce il 42, perchè dovresti prendere un numero diverso?" :)
Queste slide sono state il canovaccio di ciò che è partito come un monologo e, alla fine, si è trasformato in una conversazione tra persone appassionate di tecnologie web.
Se i ragazzi che ho incontrato sapranno far crescere e condividere in rete quella passione che ho appena intravisto, ho ragione di credere che il web italiano sarà un posto migliore :)
Singloids: il domatore di HTML5
Pubblicato il
Non più tardi di quattro giorni fa avevo scritto come il più bel regalo che potessi ricevere per il mio manuale fosse una striscia Singloids: mi sbagliavo! Sono 2 :)
Singloids: come si riconosce un nerd!
Pubblicato il
Il più bel regalo che potessi ricevere per il mio manuale: una striscia Singloids dei Persichetti Bros. Grazie, grazie e grazie! :)
Il logo HTML(5) della discordia!
Pubblicato il
Quasi un mese fa, il 18 gennaio 2011, il W3C ha presentato un logo con lo scopo di "contribuire a suscitare consapevoleza su HTML5 e W3C".
Questo è stato l'inizio di di polemiche su tutti i fronti: quello dello stile, del tempo oltre che sull'opportunità di far passare l'idea, attraverso il logo, che HTML5 sia un contenitore di altre tecnologie che poco o nulla hanno a che fare con il codice di marcatura.
L'articolo che segue offre una sintesi di quanto accaduto nei giorni immediatamente successivi a questo evento.
Non lasciatevi trarre in inganno da questo sito "minimalista", non è un omaggio a The Single Page Interface Manifesto :) quanto, più prosaicamente, il risultato di una cronica mancanza di tempo.
Il messaggio che voglio comunicarvi oggi (31/01/2011) è che il manuale è in libreria! Se preferite acquistarne una copia online trovate, in alto a sinistra, link di rapido accesso alla scheda del libro in Amazon.it, la Feltrinelli e altri ancora.
Nel caso in cui vogliate leggerne alcune pagine, un po' come fareste sfogliando un libro tra gli scaffali di una libreria, è possibile scaricare gratuitamente sia l'indice generale sia il primo capitolo in pdf dal sito dell'editore.
Se siete a conoscenza di biblioteche che hanno acquistato una copia del manuale da offrire per la consultazione, inviatemi una mail così che possa darne notizia da qui. Per quanto sia atipico rivolgersi ad una biblioteca comunale per la consultazione di manualistica informatica di questo secolo, si tratta pur sempre di un accesso alle informazioni a buon mercato di cui mi piace tener conto.
HTML è un linguaggio molto democratico (e qui lasciamo da conto ogni implicazione politica, per fortuna ancora non mi è capitato di vedere un linguaggio etichettato come di destra o di sinistra) perchè è alla portata di tutti. E' semplice, richiede un minimo sforzo di apprendimento e regala subito grandi soddisfazioni. Uno così è facile che risulti simpatico!
Stesso discorso può applicarsi ai fogli di stile. HTML e CSS sono due "giocattoli per la mente" che non smettono di affascinare.
Il mio primo manuale (HTML 4.01 collana pocket edito da Apogeo) si propone di illustrare la struttura del linguaggio di marcatura con cui è realizzata ogni pagina web. Questo secondo testo fotografa alcune tra le novità più eclatanti della nuova versione tanto di HTML quanto di CSS. Se hai bisogno di approfondire temi trattati in questi manuali o desideri dei chiarimenti non esitare a contattarmi. Rispondo sempre, alle volte in tempi biblici, ma non lascio una mail senza risposta.