Il logo HTML(5) della discordia!
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Il 18 gennaio 2011 il W3C ha presentato un logo con lo scopo di "contribuire a suscitare consapevoleza su HTML5 e W3C". Il logo ha persino una sua pagina web, nella quale anche il merchandising, con le immancabili magliette, ha un suo posto. Se l'articolo pubblicato da Ian Jacobs sul blog del W3C si fosse limitato a tanto, forse le polemiche sorte intorno al logo - di cui di seguito darò conto - si sarebbero limitate agli aspetti stilistici. Invece Jacobs prosegue scrivendo "lo abbiamo concepito [il logo] come un vessillo multi-uso per HTML5, CSS, SVG, WOFF e altre tecnologie che formano una piattaforma web aperta".
Questo è stato sufficiente a trasformare il logo nell'ennesimo terreno di battaglia tra W3C e WHATWG.
A esacerbare gli animi, oltre a questa affermazione è l'idea di presentare un simbolo "componibile", chiamato badge, in cui ciascuna tecnologia è rappresentata da un diverso elemento grafico che si configura come appendice del logo principale che è appunto quello di HTML5 (vedi figura A2).
Questa impostazione rafforza quanto scritto da Jacobs nel suo articolo e ha alimentato il malumore di molti addetti ai lavori. Infatti questa rappresentazione grafica autorizza a pensare che tutte queste altre tecnologie (css, svg ecc.) siano una sorta di propaggine di HTML5.
I commenti
I commenti, come spesso capita sul web per quegli argomenti che suscitano forti emozioni, non hanno impiegato molto ad arrivare copiosi. Qui ne riporto alcuni tra quelli che sono apparsi con maggiore frequenza su questo tema:
- mi piace perchè richiama lo stile di alcuni super-eroi/cartoni animati [Superman, e Transformers sono i più citati, ma anche Captain America il cui scudo ricorda da vicino la stella nel cerchio che si vede in figura A3]
Figura A3. Il badge verticale termina con una stella inscritta in un cerchio, proprio come nello scudo di Captain America - Non mi piace perchè richiama lo stile di alcuni super-eroi/cartoni animati.
- Non è il momento giusto per il logo, prima è necessario focalizzare ogni risorsa sullo sviluppo dello standard che ancora non è completo, poi si penserà alla sua promozione.
- Era ora che si definisse un logo per uno standard così centrale tra le tecnologie web.
- E' troppo militaresco [il riferimento è allo scudo del logo principale e sopratutto alla stella inscritta nel cerchio che si trovava su alcuni veicoli militari in uso alle forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale. Del riferimento a Captain America si è appena detto, qui vale la pena ricordare che si trattava, per l'appunto, di un fumetto di stampo propagandistico nato nel 1941]
- Assomiglia al logo di un software antivirus. [In effetti lo scudo è un'icona ricorrente per questa tipologia di software. Alcuni esempi: esempio 1, esempio 2, esempio 3]
- Questa impostazione grafica legittima la visione di altre tecnologie web come parte di HTML5. Ciò confonde anzichè portare un contributo di chiarezza.
L'obiezione secondo la quale questo logo non contribuisce a far chiarezza su cosa sia HTML5 è stata articolata in modo chiaro e allo stesso tempo divertente da Bruce Lawson, coautore con Remy Sharp di HTML5 (se proprio dovete acquistare un secondo manuale sullo stesso argomento, questo libro è un'ottima scelta).
Lawson trae spunto dalla confusione che sembra aver generato questo logo per chiarire cosa sia HTML e cosa non lo sia. Qui posso solo anticiparvi che non c'è sfoggio di british understatement :) N.B.: questo video è pubblicato su youtube ed è parte integrante dell'articolo di Lawson pubblicato presso http://www.brucelawson.co.uk/2011/on-the-html5-logo/
Via il numero, niente più versioni
In apertura di articolo ho scritto delle scaramucce tra W3C e WHATWG. Il giorno dopo l'annuncio del nuovo logo ecco che in un articolo pubblicato sul blog del WHATWG, Ian Hickson, editore della specifica HTML propone di dismettere il numero di versione in ragione di un nuovo modello di sviluppo in cui la documentazione è aggiornata di continuo, dunque niente più "fotografie" dello stato dell'arte della specifica. Il titolo dell'articolo non lascia adito ad interpretazioni: "HTML è il nuovo HTML5".
La mancanza di coordinamento tra i due enti è sintomatica di un rapporto che non è mai stato semplice.
Ancora una volta i commenti offrono interessanti chiavi di lettura. Per alcuni si tratta di una scelta pragmatica e, in quanto tale, è bene accolta. Altri si preoccupano di come fare a garantire una visualizzazione decente delle proprie pagine web in un contesto così fluido in cui non esistono punti di riferimento. Il più divertente è quello di un lettore che si chiede cosa dovrà farsene adesso di tutte quelle magliette che ha ordinato con il logo HTML5 visto che quel bel 5 così in evidenza nel logo è stato appena soppresso! :)
Ironia di un web dove tutto cambia talmente in fretta che anche 24 ore possono essere fatali!
Ad oggi non è dato sapere se avrà la meglio la filosofia dello "standard vivo" portata avanti dal WHATWG o se ci sarà ancora spazio per il succedersi di "versioni stabili" rilasciate ad intervalli più o meno regolari dal W3C.
Il logo HTML5 e le estensioni dei browser
Al momento, il solo utilizzo concreto del logo ha preso forma in due estensioni pressoche identiche tra loro, persino nel nome, una per Chrome chiamata HTML5 powered (vedi figura A4)
e un'altra per Opera: HTML5-powered (vedi figura A5).
Entrambe le estensioni hanno lo stesso scopo: rendere manifesto al visitatore, se la pagina web che si sta utilizzando impiega il nuovo DOCTYPE HTML5 (di DOCTYPE ho scritto nel manuale a pag. 15). Qui il logo è impiegato per il suo scopo originario: rendere noto che, già oggi, documenti HTML(5) sono diffusi in rete.
Il logo e la comunità
Un altro segnale di quanto il logo HTML5 stia diventando sempre più popolare - nonostante le accese polemiche che ne hanno caratterizzato la presentazione - ce lo offrono i diversi adattamenti, seri e meno seri, cui è stato sottoposto. Ted Drake propone due interessanti rivisitazioni di questo logo, entrambe pubblicate su Fickr:


Meno utili ma decisamente divertenti sono le parodie che si sono diffuse in rete. Basta una ricerca in Google Immagini per le parole chiave html5 logo parody per averne un assaggio :)

Personalmente credo che anche questo modo di elaborare le critiche - anche quelle più dure - sia uno dei punti forti di una comunità che più che di "addetti ai lavori" sembra essere composta da un gruppo di appassionati del web e di questo linguaggio che ne è parte così importante.
